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FREE ENERGY®: Indipendenza Energetica - 1st Step |
Gemal - Energie Rinnovabili presenta il sistema per l'indipendenza energetica "FREE ENERGY": l'integrazione delle migliori tecnologie per realizzare edifici modello ad impatto zero, capaci di garantire grande risparmio economico e una vera e propria rendita.FIRST STEP: Riscaldamento e Raffrescamento Radiante Best Board

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Consiste in un sistema di convettori installati lungo le pareti (non sotto le finestre come i normali radiatori) e coperti da un rivestimento frontale che funge da battiscopa. I convettori sono tubi metallici dotati di alette che conferiscono il calore all’aria la quale, salendo, riscalda la parete che, a sua volta, emette il calore per radiazione. Il calore viene quindi conferito all’ambiente sia per convenzione che per irraggiamento. Il sistema Best Board consuma all’incirca il 40 per cento in meno di energia e richiede un tempo limitato per andare in temperatura, pari a circa 15-20 minuti. Si impiega una limitata massa d’acqua per riscaldare (8 lt. d’acqua per 100 mq.). Caratteristiche principali - Basso contenuto d’acqua e quindi rapidità di messa a regime dell’impianto,
ca. 8 lt. su 100 mq. con risparmi di ca. 25-30% - Nessun accumulo di calore verso il soffitto
- I termostati possono lavorare a 3°C in meno rispetto ai tradizionali sistemi
- Una riduzione di 1°C nell’ambiente comporta un risparmio effettivo
di energia dell’ordine del 5% - Occorre inoltre ricordare che la resistenza alla dispersione aumenta
col diminuire della presenza di umidità nei muri. Best Board asciugando il muro, aumenta l’isolamento e perciò il fabbisogno termico richiesto è ridotto di almeno il 10%. - Eliminazione delle nicchie
- Riduzione dell’assistenza muraria del 20% sul costo dell’impianto
In partnership con Universal Connection s.r.l. |
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Energia, Legambiente:" Spagna vicina a obiettivo Ue" |
(ASCA) - Roma, 5 gen - ''La Rivoluzione Energetica corre in Europa. Le fonti rinnovabili in Spagna sono arrivate a coprire il 35% del fabbisogno elettrico, avvicinandosi, con 10 anni di anticipo, agli obiettivi previsti dall'Unione Europea per il 2020. Ci auguriamo che l'Italia per il 2011 sappia seguire l'esempio spagnolo e incamminarsi sulla strada delle rinnovabili per raggiungere questi grandi risultati''. Tra i buoni propositi per il 2011 Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente auspica che ci sia anche questo. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal quotidiano ''El Pais'', infatti, la Spagna nel 2010 ha raggiunto il traguardo del 35% della domanda di energia elettrica nazionale da fonti rinnovabili, sei volte in piu' rispetto allo scorso anno, avvicinandosi cosi' all'obiettivo europeo del 40% da raggiungere per il 2020. Un successo che ha trasformato la Spagna da importatore di energia nucleare dalla Francia a suo fornitore di energia elettrica da rinnovabile. E le previsioni sono ancora piu' ottimistiche: secondo i dati, infatti, l'eolico che gia' copre il 16% del fabbisogno elettrico nel giro di 2- 3 anni superera' il contributo del nucleare. Non sono da meno l'energia idraulica che copre il 14% del fabbisogno elettrico nazionale e il fotovoltaico aumentato del 3% nell'ultimo anno e destinato ad aumentare con l'entrata in vigore delle centrali solari nel 2011. ''Dopo la Germania anche la Spagna ha compiuto passi da giganti nel campo delle rinnovabili, dimostrando che questa rivoluzione energetica e' possibile e conveniente - ha aggiunto Cogliati Dezza - . Auspichiamo, pertanto, che per il 2011 l'Italia faccia tesoro di queste esperienze per abbandonare definitivamente la terribile farsa del nucleare, evitando anche di sprecare inutilmente milioni di euro nel convincere gli italiani, e puntare tutto sulle energie che questo Paese possiede gia' naturalmente''. |
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Energia pulita: l’Italia può arrivare al 33% del totale |
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Lo afferma il “Rapporto Rinnovabili” che sarà presentato martedì 26 maggio presso la sede della Fondazione Sviluppo Sostenibile, a Roma dal Presidente Edo Ronchi. Fermarsi al 25% considerato generalmente plausibile equivarrebbe a perdere un’importante occasione di sviluppo. Un kilowattora su tre (pari al 33%) di energia elettrica può essere prodotto utilizzando fonti energetiche rinnovabili: è questo l’obiettivo che si deve porre l’Italia entro il 2020 e che, se raggiunto, la porrebbe tra i primi paesi in Europa in questo settore.
Ad affermarlo è la Fondazione Sviluppo Sostenibile, che martedì 26 maggio alle 11.30 presenta, presso la propria sede in Via dei Laghi 12 a Roma, il “Rapporto Rinnovabili”, un dossier che dimostra come il nostro Paese possa raggiungere questo ambizioso target.
“L’attuale obiettivo di produrre entro il 2020 un kilowattora su quattro (pari al 25%) di energia elettrica utilizzando fonti energetiche rinnovabili” afferma Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile ”sarebbe infatti un freno alla crescita del solare, dell’eolico e delle biomasse”.
Nello specifico il dossier analizza le prospettive di crescita delle fonti rinnovabili a livello europeo e mondiale, documenta i trend di crescita in Italia, calcola gli scenari dei consumi attesi al 2020, stima la ripartizione per fonte energetica, compara i costi generali delle rinnovabili in rapporto con quelli del termoelettrico tradizionale e infine valuta le ricadute positive in termini occupazionali, dimostrando come la quota del 33% sia raggiungibile oltre che conveniente dal punto di vista economico.
Fonte: www.pienosole.it
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